lunedì 28 settembre 2015

La giusta prospettiva.

Ho ricordi dolci amari della scuola. E settembre è il mese dell'anno dove si respira di più l'aria scolaresca della società. Nei supermercati quaderni, zaini, astucci, offerte su penne, matite, temperini autotemperanti, evidenziatori di ogni misura. E' inutile negarlo, questi sono i colori e gli odori che più mi piacciono. Mi ci perderei in una cartoleria, passerei le mie giornate a provare la finezza di ogni matita presente sul mercato. Poi mi guardo la mano sinistra, osservo il piccolo callo che ho sull'anulare e ogni volta mi chiedo come sarei stata, se fossi stata destrimana. Sarebbero cambiate un casino di cose, suppongo, e tutto iniziò proprio dai miei primi giorni di scuola. Seduta su una sediolina di legno, un quadernone a righe davanti e una penna impugnata in una mano, quella sinistra. 

- Lolita, ascolta... perché non provi a scrivere con la destra? Sarebbe meglio, sai?

- E' per via di quella storia del diavolo, vero? Me l'ha detto zia... ma a me piace scrivere con la sinistra, maestra.

- No, ma... sai... tu provaci lo stesso, con la destra. Vedrai che ci riesci. E' meglio.

Credo sia iniziata così la mia infanzia scolastica. E dire che poi negli anni ho maturato una forte passione per l'insegnamento, anche se sarebbe stato più prevedibile supporre che mi sarei drogata.

E, mentre fingevo di provare a scrivere le vocali con la destra, appena l'insegnante si voltava, afferravo subito la penna con la sinistra e finivo velocemente l'esercizio di scrittura, per poi passare la penna nell'altra mano e prendermi i complimenti dalla maestra. E' un fermo immagine nella mia memoria molto forte, questo, e racchiude praticamente il mio istinto alla vita, il mio atteggiamento verso la società e verso le autorità. Ho avuto i caratteri tipici dell'adolescenza fin dai primi anni di vita e non ho mai smesso di fare quello in cui credevo. Una piccola ribelle, se vogliamo. Ho iniziato a smettere quando ho dimenticato di essere stata una bambina. E da bambini tutto è più semplice, lineare: se ritenevo una cosa giusta, non smettevo di farla, fino a farmi male. Fino alla fine.

Adesso so che l'essere mancina per me non è soltanto una caratteristica fisica, è un lato del mio carattere. E' una forma di appartenenza, il far parte di un gruppo sociale, di una minoranza. Come tutte le minoranze, sono stata denigrata, e poi in seguito anche "invidiata": dicono che i mancini siano più intelligenti, ah i mancini sono artisti, hanno più fantasia... credo che siano tutte stronzate, dalla prima all'ultima. Noi mancini semplicemente ci muoviamo in un mondo che va al contrario rispetto a noi, che si muove in modo diverso rispetto a come ci muoveremmo noi, un mondo dove non abbiamo la panoramica di ciò che scriviamo e ci lasciamo sul dorso l'inchiostro delle nostre scelte. E quando decidiamo di tagliare lo facciamo con precisione, con i rossori alle mani. E ci capita di andare a cena e di trovare i coltelli seghettati soltanto da una lato, quello sbagliato. Per una come me non esistono i tiri mancini e nemmeno gli sguardi sinistri. E, se la sinistra è la mano del diavolo, beh, ben venga. Che di diavoli ne è pieno il mondo, e ci si diverte di più.

Sì, sarei stata sicuramente diversa senza questa mia piccola particolarità. Non avrei guardato il mondo da questa interessante e distorta prospettiva. Avrei avuto una postura più corretta. Non avrei avuto nessuno a dirmi che le mancine non possono diventare maestre perché non saprebbero insegnare a una bambino a scrivere, e non avrei mandato al diavolo nessuno. E' proprio così che dovevo essere, non c'è un perché e non si può cambiare il colore degli occhi o il colore naturale dei capelli. Non si sceglie con quale piede si calcerà il pallone o con quale mano si impugnerà la vita.  

Insomma, davvero importa con quale mano scrivi? Con quale parte del cuore ami o da quale prospettiva guardi una Lolita? Che, alla fine, sono sempre io.

Buon lunedì. Ossimoro. 

18 commenti:

  1. Ma veramente ti hanno detto che non puoi fare la maestra perchè sei mancina? O_O
    Io uso la destra ma Massimo è mancino, non ho mai pensato di chiedergli se ha mai avuto problemi di questo tipo da piccolo (la mano del Diavolo... assurdo).

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    1. Veramente... ero piccola poi e mi ferì alquanto una frase del genere. Forse io ho avuto particolari problemi perché ho fatto le scuole circondata da persone bigotte che me ne facevano un problema... oggi per fortuna le cose sono cambiate :/

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    2. Non ho parole, veramente.

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  2. Che crudeltà assurde e immotivate :( Io sono destrorsa (non ho mai capito, è più corretto dire destrimane o destrorso? o è uguale? io un po' orsa mi ci sento per cui dico così, tant'è :D ) ma ho sempre trovato certi discorsi assurdi. Un'amica di mia madre mi raccontava della sua infanzia, delle maestre che a forza di sgridate l'anno obbligata a usare la destra per scrivere. Mano che usa ancora oggi, ma molto male, e avendoci perso "la mano" da piccola ormai con la sinistra non scrive più. Robe dell'altro mondo O_O Io se avessi un figlio la mano con cui scrive sarebbe l'ultimo dei problemi… l'importante è che sia sano, sveglio, che giochi e impari!

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    1. *l'Hanno, mi sono persa un'acca XD

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    2. Ammetto di non essere preparata bene sull'argomento, ho fatto una piccola ricerca XD

      DESTRORSO: 1. che va da sinistra a destra: scrittura destrorsA

      DESTRIMANO: che/chi usa la mano destra

      così ci siamo tolte ogni dubbio :-D

      E comunque essendo un fatto genetico, è ovvio che i mancini che sono stati costretti a scrivere con la destra abbiano difficoltà... purtroppo le antiche credenze sono molto, molto stupide :/

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  3. La mano del diavolo? questa non l'avevo mai sentita. Io non sono mancina ma di certo non costringerei qualcuno ad la destra solo perchè è più usuale. .ognuno deve essere libero di fare (e scrivere) come vuole.

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    1. Mai sentito? Fortunata. La libertà è un privilegio a volte, ma comunque a me è andata bene di certo non mi lamento ;-)

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  4. Io sono ambidestra. Pensa che il mio maestro delle elementari per correggermi, mi dava delle gran bacchettate sulle mani oppure mi trascinava dietro la lavagna. Così ho imparato a scrivere con la destra ma per me tutto il resto del mondo va a sinistra. Sono comica quando do delle indicazioni stradali: chi mi conosce sa che deve interpretare tutto al contrario. Chi non mi conosce mi manderà al diavolo. Meglio diavoletti che angioletti, dicevamo da bambine!

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    1. È davvero un peccato che ti abbia dovuto passare la tua infanzia scolastica così, con maestri senza vocazione e con la bacchetta sempre pronta... a me si limitavano soltanto a qualche sgridata, e non sono riusciti a "piegarmi". E quanto è vero... per noi il mondo va al contrario, Mariella... a volte mi sembra di avere il senso dell'orientamento rotto :-) un saluto diavoletta ;-)

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  5. Sono stupita delle sgridate che hai dovuto ricevere da piccola a causa del tuo essere mancina, per me è inacettabile e insensato!
    Mio fratello è mancino, ok, ci sono alcune piccole difficoltà in più, ma niente di insormontabile e difettoso. Non è un difetto, piuttosto una particolarità.
    In classe con me, dall'asilo alle scuole medie c'è stato un ragazzo mancino e, per quel che ricordi, mai nessuno si è permesso di correggerlo.
    Ti dirò di più.. io sono destrimano (lo ammetto il termine l'ho visto sopra, sui commenti!) eppure alcune azioni le compio con la mano sinistra. Non scrivere, ma soffiarmi il naso e bere al bicchiere mi riescono solo con l'altra mano. Perchè? Mistero!!! :)
    Ciao diavoletta!

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    1. Le nostre azioni non pendono tutte verso destra o verso sinistra, abbiamo un lato preferito per ogni cosa... il cervello umano è così misterioso :-)) io ad esempio con la destra sono molto brava ad aprire i barattoli sotto vuoto ;-p

      Ciao a te!! :-**

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  6. Peter Handke La Donna Mancina...bel libro e bel film
    te lo consiglio.
    ciao bimba :**

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    1. Grazie, me lo procurero' di certo :-)

      Ciao ciao :-**

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  7. Devo capire perché, nonostante sia un tuo follouer e nonostante ti abbia inserito nella lista, il blogroll non segnala il tuo blog... mah!
    In ogni caso, articolo molto bello.
    Ho sempre odiato la storia del "devi scrivere con la destra", come se essere mancini fosse una malattia da correggere. Non l'ho mai capita sta cosa, davvero ci si fa così caso??
    Comunque, sì, credo sia una parte fondamentale di te, perché va(i) contro le convenzioni della maggioranza.

    Moz-

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    1. Non so come aiutarti Moz, sono una vera pippa in queste cose, non ci capisco niente di informatica e codici blogging :/ Forse sono un bug vivente :-D

      Ti dirò comunque, oggi non ci si fa più caso, ma io ho vissuto la mia infanzia in un paesino del sud Italia molto religioso e ahimè bigotto, e non ho avuto vita facile. Poi le cose per fortuna son cambiate :-)

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  8. Con me si sono arresi subito,sarà che ho cancellatto qualche passaggio dalla memoria ma non mi hanno mai fatto però pesare di essere mancina con assurdità del genere, mi sorprende molto leggere quello che scrivi visto che sei molto più giovane di me...certe credenze sono dure a morire.
    Una sola volta si è posto il problema.Il mio primo lavoro fu in una ditta di confezionamente abiti e tute all'occorenza serviva anche tagliare con le forbici la stoffa e ovviamente io venni esonerata a causa dell'impugnature delle forbici ovviamente per destrimani e comunque la cosa mi rese solo felice.

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    1. Esatto sono stupide credenze, superstizioni, chiamiamole come vogliamo... a me dispiace molto invece non riuscire ad impugnare bene le forbici, maledizione!! :-D

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