sabato 31 ottobre 2015

Amici, nemici

Sarebbe lungo, faticoso e inutile tentare di spiegare la mia situazione con certe persone che dovrei etichettare come "amiche", ma che di fatto non lo sono. E' vero, come ho già scritto sono molto impegnata con lo studio, mi mancano ancora molti esami, le lezioni dell'ultimo anno sono appena iniziate e già non ne posso più. Esco di casa alle 7, torno verso le 20. E' stancante viaggiare quattro ore al giorno per fare il tragitto casa-università e università-casa, ma la mancanza di denaro per affittarmi una stanza nella capitale fa sì che la mia situazione sia questa, ma non è poi così male, vuoi mettere la sera tornare nella tua casa, nella tua stanza, nel tuo letto, mangiare la pizza di mamma e lamentarmi con mio padre perché non mi va di vedere in tv l'ennesimo film di Steven Seagal? Per l'amor di dio grande attore ma non ne posso più.

Ah, la pizza di mamma.
E insomma, a quanto pare ho pure il tempo di lamentarmi. O almeno oggi, visto che è un giorno particolare. Dovevo passare la serata con delle amiche della Capitale e delle amiche del paesino credo si siano offese, come sempre. Solo che alla fine è saltata la serata romana, ma piuttosto di uscire con le amiche di campagna (le chiameremo così, per distinguerle dalle amiche di città) ho preferito restarmene a casa a ripassarmi la manicure e a farmi un bagno rilassante con i sali alla lavanda e le candele profumate.



Sì, brava Lola. Ma insomma, perchè hai litigato con queste amiche di campagna?

Litigato non è la parola esatta, in realtà. Conosco queste due ragazze da circa dieci anni, con una in passato ho stretto un'amicizia fortissima, di quelle tipiche adolescenziali. Il gruppo era più numeroso, poi ci si perde sempre un po' per strada. Si cambia, ecco. Potrei dirne mille e una cosa su di loro, su di me e su di loro ma sarebbe tempo sprecato, la verità è che siamo cambiate e l'amicizia che ci ha legate in passato si è spezzata. Qualche mese fa ho provato ad allontanarmi in modo definitivo, ma loro mi hanno chiamata "a rapporto". A loro non importa che non ci siano più gli stessi interessi, che io non dica loro più nulla della mia vita perché loro giudicano pure le pernacchie che faccio (dopo vi faccio qualche esempio eh...) e che la nostra amicizia è sostanzialmente falsa. Mi hanno detto "manteniamo la facciata, ormai ci conosciamo da tanti anni, sarebbe brutto".

Io, come un'idiota, ci sono cascata. Mi sono detta massì, manteniamo la facciata. Ma poi sono passati mesi e i nostri dissapori sono riemersi, ci sono alcuni loro atteggiamenti che proprio non riesco a sopportare, c'è la loro gelosia per il fatto che io di tanto in tanto evado nella capitale per passare una serata divertente con le amiche di città che è diventata opprimente, vorrebbero che io stessi sempre con loro a logorarmi i maroni in un baretto davanti a una birra a parlare dell'ultima puntata di tempesta d'amore e dei dissapori tra dipendenti di un conad store. Io mi sono rotta i coglioni, seriamente. Loro non mi sopportano, io lo so, lo percepisco. Eppure mi vogliono con loro perché sono il giullare di corte, faccio ridere, movimento la serata, ho la faccia più tosta della loro e le faccio divertire. Ora però che la Lola ha smesso di fare il giullare di corte, non va più bene, eh no. Mi fanno spesso delle critiche velate molto pesanti delle quali non mi rendo conto se non quando ritorno a casa e poi con calma ci ripenso, e mi dico che non posso continuare a condividere il mio ossigeno con delle persone così cattive che si definiscono amiche.

Per dire, c'è il fidanzato di una delle due che odia il Sud Italia. Lui e la sua fidanzatina viaggiano solo da Roma in su. Il sospetto che fosse una testa di cazzo l'ho sempre avuta ma una sera di qualche settimana fa ho avuto la conferma quando si parlava di fare una gitarella a Napoli e tutti sanno che ho origini napoletane:

- sbaglio o tu e N. non vi fate mai un viaggio al Sud? (campagnola elle)
- ma guarda che io sono stata in puglia è bellissima! (io)
- il sud fa schifooooo! non ha cultura! se devo vedere il mare bello piuttosto me ne vado in Sardegna, e poi che schifo Napoli!
- hihihihi Lola non gli dici niente? (campagnola elle)


A parte il fatto che secondo me vogliono istigarmi alla violenza, vogliono vedere a che punto di sopportazione io arrivi, qui l'ignoranza proprio galleggia a meraviglia. Da adolescente non dico di aver negato le mie origini, ma non le difendevo mai. Volevo soltanto farmi degli amici nella nuova cittadella dove mio padre ci ha obbligati a trasferirci per un motivo che ancora non ho capito, perché a volte continuo a sentirmi come un'ebrea in mezzo ai tedeschi nella seconda guerra. L'altra sera la campagnola elle voleva farsi apprezzare, voleva fare bella figura con me e farmi capire che mi è vicina, e se n'è uscita con un "ma io non ho niente contro i napoletani, alla fine sono persone come noi". Grazie cara, mi hai dato il permesso di essere una persona come te. Rifiuto l'offerta e vado avanti, però. Le ho risposto tipo "ma infatti, sono persone, non sono capre o mulini a vento, ricordiamoci questa cosa importante, grazie per avermelo ricordato..." e lei niente, non ha capito l'antifona.

Per non parlare del fatto che si vergognano di me e di come parlo. Mi spiego. Si vergognano perché quando entro nei locali dico "buonasera" e nel 90% dei casi non ricevo risposta. Un'altra sera mi hanno rimproverato perché un ragazzo mi ha salutata scambiandomi per un'altra e poi si è scusato, mi hanno detto "ti deve sempre succedere qualcosa!!" oppure una volta hanno osato giudicare mia madre che da piccoli ci vestiva sempre in occasione del Carnevale: ho visto le foto che hai messo su faccialibro... ammazza, vostra madre ogni anno vi metteva un costume diverso, aveva proprio soldi da spendere!? ...Ma i cazzi tuoi no??

L'ultima è stata una serata con la campagnola elle. Ho starnutito accidentalmente mentre ci passava accanto un gruppo di ragazzi e la sua reazione è stata "oddio che starnuto forte! Ci hanno guardato tutti, mi fai vergognare!". Oppure il fatto che secondo lei io ero stata coraggiosa a tirare fuori dall'armadio il cappotto pesante per uscire perché lei si vergogna di indossare il cappottone se la maggior parte della popolazione prima di lei non lo fa. Ma sul serio, vi ha dato di volta il cervello??


Tutto questo mi è incomprensibile. Sembra una stupida barzelletta ma è tutto schifosamente vero. Vorrei mandarle una volta per tutte al diavolo ma ho ancora gente intorno che mi consiglia di mantenere le famose apparenze. So anche però che sono molto cattive, e posso solo immaginare il veleno che potrebbero sputarmi addosso se io dovessi dir loro "a ciccie, ma andatevela a pijà 'nder c***..." e quindi mi ritrovo in questo fastidioso limbo dove di tanto in tanto sacrifico una serata bagno rilassante + buon libro/film per farmi una birra con loro. Stando attenta a cosa dire e a cosa non dire, tenendo nascosti i miei problemi di salute perché ormai non voglio che sappiano nulla della mia vita, ma  proprio nulla. Perché avrebbero da ridire anche se decido di comprarmi uno smalto verde o di radermi i peli della passera. Dannazione che bigotte del cazzo. Eppure quando le ho conosciute facevano le rockettare, le alternative del piffero. Tutte chiacchiere e distintivo, insomma. 

E sono questi, proprio questi i momenti in cui divento ancora più intrattabile, il mio malumore cresce ma crescono anche le mie palle e so di essere superiore a loro e il piedistallo che non uso per appoggiarci le mie meravigliose chiappe dovrei usarlo per spaccare quelle espressioni di superiorità che hanno e che non dovrebbero avere, perché stanno davvero anni e anni luce dietro di me, e dietro alle mie origini che ora difendo con le unghie e con i denti. Nonostante le cose brutte, ma quelle purtroppo stanno ovunque. A Napoli le notiamo solo un po' di più. 


Ora basta, ho parlato di loro stasera e credo non lo farò mai più qui sopra, non ne vale la pena. 

Ah, Happy Halloween.


17 commenti:

  1. marò Lola ma come fai? davvero non capisci che sono invidiose marce? chiuse nel loro mondo bigotto, perché quello avranno, e tu rappresenti "tutto ciò che vorrebbero per loro ma non possono" ? un po' di autostima sorella, mandale a cagare, divertiti nella capitale e quando spiccherai il volo definitivo, mentre loro ingrasseranno facendo figli con uomini senza qualità, avrai la tua vendetta, che la vita prima o poi ti sputa sempre in faccia.Ma se per napoletani pensano questo per " i Negri" o " gli arabi" che pensano? ma saranno niente niente fascistelle? magari poi fammi sapere che paese è...così giusto per regolarmi, metti il caso mi trovo da quelle parti, vado in comitiva punitiva...scherzo :))

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    1. Hai troppo ragione, non so come ho fatto tutto questo tempo, forse ho avuto le fette di prosciutto sugli occhi non lo so... è che io non sono cattiva come loro e allora non me ne rendo conto, poi ecco all'improvviso apro gli occhi e vedo tutto lo schifo che c'è sotto. Spero solo di andarmene presto, prima mi laureo e prima me ne vado da questo paesino bigotto del cazzo... e no, non sono neanche fascistelle sai, dicono di essere di sinistra ma io non l'ho mica capito di che sinistra sono, bah. Eheh mannò, se ti trovi da queste parti ci prendiamo un caffé, ma chi se ne fotte di quelle due sceme ;-)

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    2. Idem con "friarielli" di tutto ciò che ha scritto S. Mandale a fanculo definitivamente!

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  2. Ti stai fracassando l'anima per niente Lola.
    Non ne vale la pena scrivere un post come questo per loro, ma sopratutto non ne vale la pena logorarsi, arrabbiarsi, innervosirsi a causa di tali persone.
    Non ti meritano. Tu non meriti amicizie false, rapporti di facciata.

    Pur non conoscendoti nelle realtà qualcosa di te penso di aver capito: sei una ragazza VERA. Di una veridicità assoluta...
    Sei spontanea, gioiosa, diretta, riflessiva, ribelle...
    Hai bisogno di volare, di sentire il brivido del volo, non di lasciarti chiudere da quattro mura, in un rapporto così inutile e bugiardo.

    So' bene quanto sia difficile lasciare andare tutto, eliminare dalla propria vita persone che (paradossalmente) in passato ti facevano stare bene, sorridere, divertire. Non sembra neanche vero,sembrano soggetti differenti.
    Tuttavia in certi casi è necessario chiudere porte, finestre, serrande, non lasciare che nessuna luce, nessun soffio di vento entri per "contaminare" la nostra vita.

    A me è capitata una storia simile, ero arrivata a stare davvero male per alcune "amiche", vivevo tra bugie e falsi cuoricini mandati su whatsapp.
    Ho chiuso tutto, piano piano, provando a dare loro possibilità che però non hanno colto.
    Ho preferito l'assenza di compagnia a loro. Non ho più un gruppo, non riesco a trovare persone che si prendano la briga e la voglia di accogliermi. Sono sola...ma lo rifarei.

    Tu hai altre amiche... ma chi te lo fa fare di mantenere relazioni così false?

    Ps. brava per il bagno rilassante... ! :)

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    1. Ti ringrazio come sempre per le parole Ilaria...

      Beh sì, ho altre amiche, ho tante persone che mi vogliono bene. Però quello che frega è il ricordo del passato e la maledetta quotidianità, il pensare che di tanto in tanto non ci sarebbe niente di male a passare una domenica pomeriggio con loro a bere un caffé invece no, c'è tanto di male e ce l'hanno loro e me lo sputano addosso ogni volta di più nascondendosi sotto falsi sorrisi. E' una rottura di coglioni mettersi lì a dir loro "è arrivato il momento di chiuderla qui, ciao ciao!" perché dovrei subirmi richieste di spiegazioni e tante altre cose che non mi va di dire né di ascoltare, tanto non capirebbero neanche se provassi a spiegare dove c'è il marcio. Ma devo farlo, devo trovarlo il coraggio. E' come lasciare il marito dopo dieci anni di matrimonio e numerosi tradimenti. E poi, non si dice "meglio soli che male accompagnati?"

      Un abbraccio cara. Un bacio grande!

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  3. Ma c'è ancora gente che di questi tempi discrimina ancora noi di Napoli? ahhaha ma poi, manco fossero del nord, mi sembra di capire che sei vicino Roma quindi stiamo lì. Purtroppo come hai detto tu sono l' emblema del bigotto, si sentono forti chiuse nel loro paesello, ma poi che significa "salvare le apparenze?" questa non l'ho capita, non credo che in paesello importi molto se un gruppo di amici si disgrega, o si sentono delle star? ahahha
    Ti do la mia solidarietà :) so cosa significa avere delle "amiche" del genere, anche io ci ho messo un po' di tempo ma poi le ho mandate a fanculo.

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    1. Sì esatto non stiamo a Milano o a Bergamo, lo dico sempre... che poi un comportamento del genere non sarebbe giustificabile neanche a un piemontese, ovvio. E' bigottismo punto. E razzismo vero e proprio. Per loro "salvare le apparenze" vuol dire non restare da sole come le vipere che sono, senza altre amiche con cui uscire, dopo che altre ragazze hanno voltato loro le spalle per i loro comportamenti. Sono rimasta solo io, praticamente. E' comunque difficile però mandarle al diavolo perché sono sentimentale e penso ai "bei" momenti passati, ma devo trovarlo il coraggio per andare avanti. D'altro canto ho mia madre e mia nonna che continuano a dirmi "lascia stare non troncare definitivamente, andrebbero in giro a sparlare di te" cosa che io mi aspetterei da loro, ma ovviamente sarebbero solo calunnie. Spero di uscirne fuori presto, grazie per la solidarietà :-)

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  4. Sei napoletana??? XD
    In ogni caso, che cosa triste quella del "manteniamo almeno la facciata"... ahaha ma come si fa? Anche solo a pensarlo, dico.
    Mah.

    Lasciale perdere, ma con classe.

    Moz-

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    1. Eheh sì, nata a Napoli e famiglia napoletana. Ora vivo tra Napoli e Roma e studio a Roma :-) credevi fossi romanaccia?? ;-P

      No avete ragione, devo tagliare questa farsa. E uscirne da signora ;-)

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    2. Quindi sei neomelodica pizza e camorra?
      Io ragiono a cliché quindi è per forza così XD

      Sì, fallo capire tu a quelle e poi lasciale andare, ste burine! XD

      Moz-

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    3. ...anche il mandolino!! ;-)

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  5. ...e va beh che se sei di napoli...
    e allora dillo no?
    bah... che gente che c'è in giro...
    il razzismo ha davvero un sacco di forme?

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    1. A quanto pare si, Pata. Si maschera bene ma è tutto lì...

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  6. Che odio. Che gente di merda. Non ho capito l'importanza del "mantenere le apparenze", io sono totalmente contraria a questo genere di giochetti, al "stiamo insieme perchè poi la gente parla". La gente parla sempre e comunque, non sa farsi i cazzi suoi, quindi secondo me tanto vale chiudere definitivamente con queste persone che non fanno altro che succhiarti via vitalità e buon umore. Ho avuto anche io amicizie di questo tipo, gente brava solo a parlar male, a guardare come sei vestito, a buttarti giù quando sei felice. Ti rovinano la vita e basta. Vale la pena di continuare a rovinarsi le serate?

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    1. Esatto. Anzi, alla fine mi sono pure detta "ma tanto già mi parlano male alle spalle, lo so, può andare peggio di così?" no. Anzi, credo possa solo migliorare...mi conosco e so che non sarà facile staccare questo cordone ma ormai è talmente fetido che non posso aggiungerlo alla lista di cose che già non vanno nella mia vita.

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    2. Brava. Buona fortuna :)

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