mercoledì 21 ottobre 2015

Ho visto un vecchio film

Il che è un errore. Non è così vecchio, è soltanto impolverato. E si sa, io sono una dalla lacrima facile, almeno nei film. Eh già, sono circa... non ricordo più. E' assurdo come io non ricordi quanto tempo sia passato da quella sera, sotto al municipio, a pochi metri di distanza dal luogo del nostro primo appuntamento. Dove mi disse che non c'era nient'altro da aggiungere a quei quattro anni. E, dopo aver pianto tra le braccia dell'amica sbagliata, iniziai a guardare intorno i cocci che si stavano sgretolando intorno a me. 


Me ne sono andata tante volte per trovare me stessa. Proprio come nei film. Non sono andata a cercare Dio e nemmeno la verità, ma sono andata a cercare la mia pace, che è più o meno la stessa cosa. Me ne sono andata a guardare il caos della Città Eterna per trovare il silenzio, ho viaggiato per giorni per sentirmi amata da qualcuno che quasi non parlava la mia lingua, ho detto di no a chi mi voleva prendere, dietro casa, in modo ossessivo compulsivo. Ho provato qualcosa di estremo e di pericoloso, dove un passo falso può ucciderti l'anima. Poi ho capito che per amare e godere in modo così disequilibrato, bisogna avere la certezza dentro. E io non ce l'ho, ma ci stiamo lavorando. E tutto il viaggio è ancora qui, dentro di me. 


Non è finito, e un giorno aprirò le porte e non mi sentirò brutta né incapace né fuori luogo. Guardare certi film e stare ad ascoltare la vita degli altri ti fa venire in mente la tua, è logico. Ora mangio, studio, rido, piango, mi arrabbio, e ancora studio, faccio finta di dormire e poi provo a non pensare, che è la parte più difficile del girone infernale. Troverò il giorno, troverò il mio luogo, quello a cui mi sentirò legata  come a una madre, la mia. E inizi a capire perché le cose più importanti sono così vicine, eppure non le vediamo quasi mai. Forse ho tirato giù soltanto una sfilza di cliché, ma sono stanca di fingere che gli sbalzi umorali provocati dalla cura ormonale iniziati da una settimana mi stiano facendo anche sorridere, oltre che a farmi venire le tette dure come due noci di cocco. 


Ah, e una stramaledetta voglia di nicotina. 




Non sarà il film più grandioso che abbia visto, ma a modo suo, mi ha fatto pensare. Non c'è sempre spazio per il meglio.




C’è una bellissima barzelletta italiana su un povero che va in chiesa ogni giorno a pregare di fronte alla statua di un santo: “O caro santo, ti prego, ti prego, ti prego… fammi vincere alla lotteria”.Finché un giorno, il santo – esasperato – prende vita, guarda il povero uomo e gli dice: “Figliolo, ti prego, ti prego, ti prego… compra un biglietto”.





12 commenti:

  1. A volte abbiamo bisogno di rivangare nel passato, nella scatola dei ricordi, in cerca di qualcosa di confortante, di triste, ma terribilmente vero. Oppure semplicemente per viaggiare con la nostra mente e chiarire i pensieri confusi e senza nome.
    Mi fa piacere leggere la tua determinazione. Sei Lola, sei cazzuta, di certezze ne troverai nel tuo cammino... l'importante è andare avanti e lavorarci.

    L'ultima frase mi è piaciuta un sacco.. io mi comporto proprio così!

    Ti stringo...

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    1. Hai sempre tante belle parole per me, Ilaria :) e forse sembro più cazzuta di quello che sono, ma chissà col tempo impareremo ad esserlo davvero, e a trovare il nostro cammino... un abbraccio

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  2. Un post che assomiglia al mio dell'altro giorno... è il periodo dei ricordi e della malinconia?? XD

    Comunque sì, la barzelletta dice il vero: aiutati che dio t'aiuta :)

    Moz-

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    1. Ehehe vero, siamo malinconici questa settimana. Complice anche la mia influenza, chi lo sa xD

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  3. Ci vorrà tempo e tanta strada da percorrere. Ma il lavoro che stai facendo e' quello giusto.

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    1. Lo sappiamo Mariella, lo sappiamo... grazie :)

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  4. Il fatto è che ogni tanto Lola mostriamo qualche fragilità ma non significa che non siamo "cazzute" tutt'altro prenderne consapevolezza è un passo ulteriore per prosseguire il nostro viaggio verso il luogo giusto per noi.
    È vero certi film non saranno dei colossal, forse sono anche banali ma parlano di noi e ci parlano,continuo fermamente a credere nulla accade per caso;c'è un film che spesso riguardo e te lo assicuro non è da me eppure ogni volta mi dice qualcosa di nuovo, eppure è uno dei film più banali che ci possono essere ma ha qualcosa d'importante da raccontarmi di me.
    Un abbraccio

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    1. Sono contenta di non essere l'unica che ogni tanto si "perde" in qualche filmetto o libro così, leggero ^^

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  5. Mah, io, per esempio, del passato non ricordo mai l'ora, né il giorno e nemmeno l'anno, però, mi richiamano alla mente i momenti più belli e le sensazioni meravigliose che un determinato gesto mi ha procurato. A volte basta una vecchia foto (o anche un vecchio film), e noi saliamo a bordo della "DeLorean".

    Buon Web a te, utente Semper-Lola. Un giorno, nel futuro, mi ricorderò della tua deliziosa "conoscenza" virtuale.

    ^_^

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    1. Sempre. Proviamo sempre a ricacciare indietro i ricordi per metterli sullo scaffale "a lungo termine" (come succede in "inside out" ;-)) ma a volte basta niente per farci ricordare vecchi momenti, senza nulla togliere il fatto che non ricorderemo mai come abbiamo fatto colazione ieri ;-)

      Chissà, un giorno nel futuro scopriremo se è stato un bene o un male. ^^ Buona giornata

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  6. Non ho ancora finito il libro e il film non l'ho visto, ma deve essere carino :)

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    1. ho visto solo il film e no, non è niente male dai ;-)

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