giovedì 11 febbraio 2016

Scrivo perché

E' una domanda che mi pongo spesso: perché scrivo? A dirla tutta, è una domanda che mi pongo soprattutto quando mi ostino a voler scrivere qualcosa e non trovo le parole. Non devo forzarmi, lo so, eppure spesso provo a farlo. Sarà che la stanchezza a fine serata non aiuta, sarà che la voglia di buttare giù le mie emozioni è forte ma quando c'è confusione non c'è pace per queste mani. 

Sapete cosa faccio quando non trovo le parole

Mi siedo a gambe incrociate sul letto, chiudo il pc e guardo l'armadio che ho alla mia sinistra. Lì dentro, in alto, sono nascosti tutti i miei diari. Ho iniziato a dieci anni, nel 2000. L'anno del giubileo. Non lo dimenticherò mai. A rileggerle ora sembrano parole innocenti di una bambina qualunque, ma tra le righe si avverte già qualche disagio che svilupperò poi più avanti negli anni. La paura di una figlia nel veder litigare i genitori. La speranza che, una volta tolto il capo da quel foglio di carta, mamma e papà sarebbero tornati a volersi bene

Ho chiuso molti blog e sono scappata da molti forum, cancellando talvolta i miei racconti e pensieri insieme alle mie varie identità, perché arriva sempre il momento in cui temo di essere scoperta, per questo mi definisco errante. Una zingarella in cerca di una casa. Dopo tutto questo cancellare, poi, che resta? Niente. E qui mi rendo conto che scrivo perché non voglio che non resti niente. Scrivo perché ho paura a mostrare qualche lato di me, perché la gente lì fuori non riesce a vedermi tutta intera, ha bisogno di un pezzetto alla volta. Scrivo perché è l'unico modo che ho per sentirmi davvero me stessa e non ho filtri, non ho maschere. Scrivo per preservarmi dalle menzogne che mi urlano contro, dal perbenismo, dalle invidie, dalle promesse non mantenute. 

E scrivo perché credo nelle storie, e nelle storie ho sempre creduto, ho sempre cercato. Cercato qualcuno o qualcosa di speciale, di folle, di inconsueto, che potesse svegliarmi dal sonno profondo. Poi scopri che l'inconsueto sei tu. 

E allora, perché scrivo? Scrivo perché queste dita mi parlano, mi mostrano cose di cui non ero a conoscenza. Scrivo per liberarmi dalle parole che non so esprimere. 

6 commenti:

  1. non sono mai stata particolarmente incline alla cancellazione, quanto più al riempimento ad essere onesta
    non ho mai cancellato blog, ed i miei diari strabordano così come le moleskine le agendine i post-it... tutto mi parla di me, del mio quotidiano, delle mie avventure, ed anche di quelle che non mi riguardano personalmente ma delle quali non so privarmi.
    perché?
    perché non siamo come loro ci vorrebbero, siamo noi... sempre noi, figlie di un disastro mai complicato che ci parla sussultando di quando in quando

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