mercoledì 3 febbraio 2016

un vento nuovo

Si respira un'aria diversa.

La mia curiosità e la mia nostalgia mi ha portato in luoghi remoti.

Luoghi che mi ero lasciata alle spalle.

Persone, che mi ero lasciata alle spalle.

E parole, parole, parole...



Ci sono altre me sparse per il mondo, a mendicare un po' di considerazione.


Le avevo dimenticate.


Ora sono tutte qui, attorno a me, come dei fantasmi.



E io lo so, cosa vogliono da me.



Vogliono inondarmi di dubbi, vogliono violare la mia vita, entrare dalla porta principale e mettere tutto a soqquadro. Vogliono distruggermi, per farmi sentire viva come non succede da un po'. Come non succede da quando ho chiuso a chiave il mio cuore, e con lui le mie sorelle, e la Regina con la corona di fiori che vive nel bosco.


Ho chiuso a chiave quella porta e mi sono lasciata indietro tante cose. Buone e cattive. Come fanno quelle medicine che eliminano tutto, per essere sicure di aver sradicato la malattia.


Io voglio ammalarmi di nuovo. Ma ci si può ammalare ancora, della stessa malattia?


Non si resta in qualche modo immune?



Sento aria di cambiamenti. E' una brezza leggera, porta con sé il profumo dei gelsomini mischiato alla salsedine. Dolce e pungente.








4 commenti:

  1. sento anche io un vento nuovo, ma non sono sicura che mi piaccia... analizzo per il momento

    comunque ammalarsi dello stesso male si può... non dovrebbe ma si può

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    1. Possiamo sempre restare, fino a quando non cambierà il vento...

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  2. Non è mai la stessa malattia. Magari simile, ma mai uguale.
    E che buona l'aria che sa di gelsomini e di salsedine.

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    1. Mi ricorda banalmente la mia infanzia, e tutto ciò che sa di infanzia è buono!

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