lunedì 9 maggio 2016

Per Gabbo

Questo lo dedico a te. È un pensiero, forse anche un ricordo. 

Un sorriso, discorsi di anni passati, che mai ritorneranno, ed è giusto così. Siamo avanzati lungo la battaglia della vita, e siamo ancora qui a parlare di noi. Gabbo. Ti ho dato questo soprannome perché è dolce, perché fa venire voglia di un abbraccio, di un bacio, di una carezza. E mi vieni in mente tu, con quegli occhioni azzurri che hai e il ciuffo lungo che ti copre la fronte. Già ho parlato di te qui ma adesso è un po' più speciale, tu lo sei. Mi hai chiesto di scrivere qualcosa ed eccomi qui. Hai tanti amici, Gabbo, eppure l'altra sera ti sei sfogato con me. Hai condiviso con me i tuoi pensieri più profondi, quelli che non puoi dire ad alta voce perché ci prenderebbero per matti, e forse lo siamo un po'. La solitudine ci dilania, lo sai? Le persone come te e me (e come tante altre lì fuori) possono circondarsi di amici e di belle parole, ma nella vita conteranno solo su se stesse, ed è il pregio più grande che un umano possa avere. Si può stringere una persona fino a morirci dentro, ma le battaglie più importanti le vinciamo da soli, e nessuno ci darà un consiglio se prima non servirà a qualcun altro. Ho come la sensazione che a volte viviamo con le parole scartate da altri. A volte amiamo con la paura di restare soli e cerchiamo negli occhi degli sconosciuti le sicurezze che non sappiamo prenderci da soli. Tu sei completo così come sei. Gabbo. Ti ho quasi visto crescere. E non dirmi che non sai piangere perché con me l'hai fatto, ed è stato bellissimo. E lo farai ancora, quando quel sangue si scioglierà un po' e ti ricorderai  tutto quello che hai superato per arrivare qui, dove sei adesso. Volevi scrivere e l'hai fatto. Volevi suonare e l'hai fatto. Volevi ballare, e anche quello hai fatto. Volevi entrare nel mondo della moda, e ci stai riuscendo, non avendo mai disegnato prima. Sei un artista. E come tutti gli artisti, sei un po' malinconico. E cinico, ma maledettamente sensibile. Aspettami, un giorno avremo il nostro abbraccio. Per suggellare l'amicizia che ci lega da anni.

La tua signorina Serpeverde.

5 commenti:

  1. La mia memoria vacilla volte e ci ho messo qualche istante per assegnare un volto al nome.
    Ho un po' di confusione per la testa per più ragioni di quante non credi XD
    Non posso dire molto più di quanto hai detto tu. Solo confermare parola per parola.

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    1. Ma non è importante sapere chi è. È il "com'è" che fa la differenza ;-)

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  2. M'avesse detto mai nessuno quello che hai scritto qui, avrei perfino potuto tenere per serpeverde :) che splendida amicizia!

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    1. È davvero una splendida amicizia, nata tra i banchi di Hogwarts <3

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