mercoledì 4 maggio 2016

Post insonne nr 900900313

Credo di essere "sparita" di nuovo, giusto ? Questa volta, lo giuro, neanche me ne sono resa conto. È che le ore sembrano scorrere via come minuti e secondi e passano le giornate, le settimane, scendono giù come bicchieri di acqua fresca. Ed io bevo e neanche ci faccio più caso. Come stamattina che non ho sentito la sveglia e avevo un turno di lavoro all' università. Forse neanche l'ho messa la sveglia, in realtà. Credo di aver avuto una specie di attacco narcolettico: mi sono stesa a letto e boom, sono crollata mentre rispondevo a un messaggio whatsapp e mentre pensavo a che ora avrei dovuto mettermi la sveglia. Complice la stanchezza accumulata tra la notte del primo e del secondo maggio passata fuori casa (a fare sesso, esattamente, lo esplicito così non avete dubbi), complice anche l'allergia primaverile che non mi da' tregua, sono crollata prima che potessi accorgemene, e mi dispiace perché non è da me. Sono sempre molto puntuale quando si tratta di lavoro e lo sanno tutti. Per questo ho preferito inventarmi la scusa del "si è fermata la macchina mentre andavo in stazione", perché mi vergognavo troppo di dire la verità. 

Eppure mi chiedo: quante cose non sono da me e invece stanno accadendo? Fin troppe in questo periodo. Ma tirando le somme non mi dispiace affatto quello che ne sta uscendo fuori. Devo solo cercare di essere meno svampita e tutto andrà bene. E devo anche ricordarmi che la felicità è appena dietro la paura. (È una qualche citazione colta di cui non ricordo la fonte. Mi perdonerete ). 

4 commenti:

  1. Di crollare di punto in bianco senza preavviso è un'esperienza che non mi manca (ah, se non mi manca) anzi, è capitata piuttosto spesso negli anni e non vi ho mai trovato rimedio.
    Sparire è inevitabile quando i tempi sono stretti e si hanno mille cose da fare (e questo lo avevo dedotto già per altre ragioni).

    Per quanto riguarda le "cose che non sono da te", cosa è da chi?
    Noi siamo solo l'immagine che immaginiamo essersi stesa su di noi ed in base ad essa ci regoliamo.
    Prova ad andare oltre quell'immagine e ti dimenticherai di aver paura, troppo impegnata come sarai a vivere il momento.

    "Viviti, non farti vivere dagli altri"

    -cit.-

    (ps: google dice che la citazione che cercavi era "Tutto quello che vuoi è dall'altra parte della paura." (Jack Canfield))

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    1. È che si cambia continuamente... panta rei, tutto scorre, tutto si trasforma. E guardarsi indietro a come si era è inutile, forse serve solo per guardare meglio la "trasformazione". Possiamo dire di "digievolverci"? Sì, forse possiamo usare questo termine ;-D

      Mi sono stancata degli altri che vogliono vivermi a loro immagine e somiglianza. Voglio tirare fuori un po' di forza e andare avanti con il mio libero arbitrio...

      (Esattamente, era proprio lui... posso sempre contare su di te quando si tratta di citazioni colte ;-))

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  2. Sono campione olimpionico di crollo con telefono in mano. Immagina l'angoscia dei vari fidanzati che, non abitando vicino, si aspettavano un messaggio al mio ritorno a casa... e io ronfavo! E loro aspettavano.
    La citazione è bellissima e giusta!

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  3. Esattamente! Allora mi sa che siamo in due a giocarcela in questa disciplina xD Saluti Pier :-)

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