martedì 30 agosto 2016

- *squilla il telefono*
- (Dima? Ma cosa diavolo mi chiama?) 
- *mi volto*
- *sonora risata*
- Giuro che se rispondevi ti davo un calcio in culo!
- Certo che sto messa proprio male! Ti siedi accanto a me in treno e ti prendo per uno sconosciuto qualunque!
- Vedo che stai messa bene!
- Giusto un po' rincoglionita... ho troppe cose per la testa davvero, non ne posso più...
- C'entra qualcosa l'ingegnere per caso?
- Direi proprio di no, tra tutta questa merda lui è l'unica cosa bella a cui aggrapparmi...
- E allora?
- Troppe persone false, stupide e opportuniste che erroneamente ho chiamato "amiche". Non ce la faccio più, e sto facendo di tutto per togliermele dai piedi, a costo di restare da sola, non sopporto certi comportamenti...
- Voi donne a volte riuscite ad essere veramente cattive, delle vipere...
- In questo caso non posso darti torto. Invidie, gelosie, su tutto. Dallo studio alle relazioni. C'è invidia se c'è di mezzo un mezzo voto più alto, c'è invidia se esci con un ragazzo mentre la tua amica è single, c'è invidia per una stupida borsa di studio... c'è invidia per tutto. Ne ho le borse piene.
- Io ho capito che non devo attaccarmi più agli amici come una volta. Devo andare avanti, conoscere nuova gente, e non affezionarmi mai troppo. Esploro le persone e prendo da loro quello che mi serve in quel momento, poi me ne vado prima che possano affondarmi un coltello dietro la schiena.
- Dovrò iniziare a farlo anche io. Per il momento, però, ammetto di sentirmi un po' sola, e delusa...
- Ti ricordi com'eri al liceo? Sei ancora così?
- Così come?
- Sempre sulla difensiva... ti offendevi in un nano secondo e a volte non ti entrava in testa che non era te che volevamo attaccare, o quando succedeva a volte non era intenzionale ma tu ci restavi male comunque...
- Forse un po' ancora sono così... hai ragione, mi sento sempre attaccata, mi guardo troppo le spalle, non abbasso mai la guardia...
- E poi non eri tu l'emarginata
- In che senso?
- Per tutti i cinque anni di liceo i professori ti guardavano e pensavano tu fossi timida e introversa e rimproveravano il resto della classe, sembrava che tutti ti emarginassero, ma in realtà eri tu che emarginavi il resto della classe, e non dirmi che era il contrario perché siamo stati amici per tutto il liceo e so che non eri affatto timida con me...
- *rido*
- Assurdo, se ci pensi! Tu ci odiavi tutti, non potevi sopportare il carattere frivolo di tutte le ragazze della classe e le hai ignorate per tutto il tempo... *ride*
- Forse è così, sì... io non sono brava a fingere, se una persona non mi piace me lo si legge in faccia... perché credi che io abbia accuratamente evitato ogni cena di classe dopo? 


E così, sette anni dopo la fine del liceo, sono stata sgamata. Ha ragione il buon Dima, odiavo quasi tutti in quella classe. Lui no. Lui era vero, lui era leale. Ma non era il mio unico "amico" in quella classe, c'era un altro ragazzo con cui mi piaceva intrattenere qualche conversazione interessante sulla musica e sul teatro, ma ci siamo dovuti allontanare perché la sua ragazza era gelosa di me. Col tempo capii che forse, però, quel Dima provava qualcosa per me. Il giorno che scoprì che mi fidanzai con un suo amico del calcetto, non mi parlò per un mese e non fummo più compagni di banco. Ne soffrii molto. Cotte adolescenziali, che con gli anni ci siamo lasciati alle spalle. Per me ora è un'amicizia "libera", quella con lui. E per libera intendo che non mi sento dovere di chiamarlo o di cercarlo troppo spesso. Non abbiamo amici in comune e qualche volta sono uscita con lui ma le più belle chiacchierate le abbiamo fatte in treno, nel viaggio di ritorno da Roma verso le nostre case, o in metro fino all'università. E con queste sue parole ho capito finalmente che la mia vita è fatta di piccoli cicli, e non posso rammaricarmene. Troverò altre persone "amiche" con cui condividere le mie gioie e forse saranno migliori o peggiori di quelle incontrare fino ad ora, non importa davvero. Mi prenderò questo periodo di transizione per cercare qualcuno all'altezza delle mie idee. Così, fino alla fine della storia. 


16 commenti:

  1. E' vero, tra amiche c'è sempre un poco di invidia. Quella è dimagrita più di me, quell'altra ha un sedere più sodo del mio, lei s'è laureata prima...ma se da un lato c'è chi invidia con o senza ragion di causa, dall'altro c'è anche chi adora sentirsi superiore.
    Tipo una mia amica, anzi la mia ex migliore amica, che decise di troncare i rapporti con me subito dopo la sua laurea perchè io ancora non m'ero laureata e quindi non ero alla sua altezza (N.B. sapeva che avevo perso due anni per problemi di salute).
    Oppure tipo un'altra che decise di troncare la nostra amicizia perchè tra la movida nei locali alla moda con lei e i concerti del mio fidanzato ho preferito quest'ultimi (ovviamente le chiedevo sempre di uscire anche per un caffè perchè comunque volevo vederla al di là delle solite serate con drink costosi e vestiti firmati).
    Insomma, la vita è piena di gente così.
    E son felice che tu abbia un amico come Dima con cui poter parlare sempre anche dopo mesi e mesi in cui non vi sentite, un amico che c'è sempre anche quando non ti tempesta di messaggi.
    Ed un poco te lo invidio perchè anche io avevo un amico così, ma da quando s'è fidanzato è sparito per non "dar dispiacere" alla sua dolce metà manipolatrice -.-
    Ma il bello della vita è anche questo: crescere e cambiare.
    Cambiare opinioni, cambiare stile e cambiare le amicizie che ci stanno strette.
    E sta tranquilla che quando meno te l'aspetti arriverà un'amica che condividerà le tue idee e chissà, magari sarà quella che meno immaginavi :D

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    1. Io continuo a pensare che noi due abbiamo delle vite parallele :-P è proprio come hai detto tu, c'è chi prova invidia e chi vuole sentirsi superiore. A volte capitano entrambe le cose nella stessa persona, ed è anche peggio. Sullo "stile di vita" purtroppo, anche qui, ti capisco. Per un periodo mi sono adattata allo stile "discoteca e canne" (le canne le preferivo, la musica da discoteca meno xD) di un gruppo dell'università solo per non "uscire fuori dal giro". Niente di più sbagliato ovviamente, perché col tempo ho capito che non potevo continuare a spartire la mia aria con persone che non vivono e che non pensano come me. Io ho quest'idea che gli "amici" di passaggio, quelli da drink, da caffé, da serata in centro, li trovi nel quotidiano, ma poi scadono. Se li tieni troppo a lungo addosso sbiadiscono. Poi ci sono quelle persone, e sono poche, che nonostante tutto troverete sempre una bella parola da scambiarmi. E se un "Dima" ce l'ho io che, credimi, sto passando veramente un periodo di merda, sono sicura che da qualche parte, in fondo al cassetto dei calzini, ce l'avrai anche tu ;-)

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    2. L'ho avuto un Dima per quasi 16 anni ma da 10 anni a questa parte quel che resta di lui è solo un involucro con le sue sembianze con la giacca da Professore di Oxford, i mocassini ton sur ton e la pipa in bocca.
      Mentre prima era come me; si infilava la prima cosa che trovava e si buttava sul motorino alla ricerca dell'avventura =°°°
      Ahh, maledetto sia l'amore!

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    3. L'amore... o ti fa rinascere, o ti uccide! :/

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  2. l'amicizia purtroppo, è il sentimento più sopravvalutato di tutti... si confà alle persone, perché pensiamo possa renderci libere, ma alla fine ci lega di più ed in modo più stretto dell'amore...
    nella mia vita ho avuto una predilizione per l'amicizia maschile, solo in tempi recenti mi sono avvicinata di nuovo alle donne, dopo che le mie "storiche" amiche mi avevano (quasi) tutte tirato nella schiena senza pietà...
    oggi sono più accorta nel chiamare amica una persona... e mi va bene così

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    1. Col tempo impariamo forse a dare importanza alle cose e alle parole? Lo spero cara Pata, lo spero...

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  3. Parole giustissime

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  4. Sinceramente non saprei, io non ho mai invidiato le mie amiche. Le ho sempre sostenute, ma le mie "amiche" si contano su un dito :D
    Si che ne troverai, nella nuova città in cui studio mai avrei pensato di trovare una persona come Lei... è stata la mia più grande fortuna in questi due anni.

    ;-)

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    1. Anche le mie si contano su un dito, adesso. Un dito monco. Ma va bene così. Studio nella stessa città da cinque anni ormai però non è proprio un borgo... devo solo smetterla di chiudermi a riccio e iniziare a sorridere agli sconosciuti :-D

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  5. L'invidia è una brutta bestia che, per fortuna, tengo chiusa in una gabbia.
    Ma sì, è uno dei mali diffusi al mondo.
    "Prendi ciò che ti serve dalle persone e poi allontanale prima che possano pugnalarti alle spalle" è un insegnamento prezioso che mi ripeto spesso e che spesso dimentico.

    Tu sulla difensiva?
    Mi chiedo come si possa pensare di te una cosa simile..........

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    1. Dimentichiamo ogni volta, fino a quando non succede, ahimé.

      Già, è tipo Mr Ovvio :p

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  6. Le vere amicizie si fanno quando non c'è un secondo fine nella 'relazione'.
    Per tutti gli anni delle scuole ho pensato di essere io quella strana, ma appena messo fuori il piede ho scoperto l'amicizia senza invidie, interessi ed egoismo.
    Penso che dopo diverse fregature sia inevitabile la diffidenza, sarebbe sciocco il contrario!!!

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    1. E' proprio così, al liceo puoi sentirti ingabbiata in un piccolo gruppo sociale che non ti appartiene, e non puoi uscirne se non alla fine del percorso...

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  7. che strano, le mie compagne di liceo sono state le ragazze meno frivole della terra. E le superiori mi hanno dato tutto, seriamente, restituendomi autostima, passione, slancio che avevo perso in un periodo difficile. niente, era solo per dire come certe espereinze possano essere così diverse per ognuno di noi... sembra ovvio, ma la cosa non smette mai di stupirmi.
    Bello il tuo incontro in treno. E bello il post, la tenerezza gentile con cui ricordi quest'amicizia, la sincerità con la quale parli di te stessa.
    Ti abbraccio

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    1. E' il caso beffardo, che a volte può rovinare o rendere indimenticabile la nostra adolescenza... felice che la tua sia stata solo che positiva, d'altronde ;-)

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