martedì 20 settembre 2016

Sono arrabbiata. Con tutti. Con me stessa. Sono arrabbiata perché l'hennè non è venuto fuori rosso come volevo. Colpa dei miei capelli troppo scuri, sostengono tutti, ed è la verità probabilmente. Soltanto quando i raggi del sole colpiscono la mia testa mi illumino di un rosso potente e carico, ma sempre più raramente sarò fortunata a baciare un po' di sole da quando è iniziata la stagione della pioggia. Poi sono arrabbiata perché oggi mentre ero sulla tazza del cesso mi hanno chiamata dall'ospedale, domani mattina devo essere pronta con le urine per fare le analisi, a digiuno. Non mi aspettavo che già mi chiamassero. Ora mi chiedo: mancheranno due settimane all'intervento? Tre? Quattro? Di più? Non è dato saperlo. Un giorno riceverò un'altra telefonata e in meno di 24 ore sarà tutto finito. Fino ad allora sarò come sospesa. Sospesa dal quotidiano, sospesa da qualsiasi programma io voglia mettermi in testa di fare oggi, domani o la prossima settimana. Posso iscrivermi in palestra o meglio aspettare dopo l'intervento? Posso andare a scuola per chiedere del tirocinio o meglio aspettare dopo l'intervento? Riuscirò a seguire il corso di didattica generale come frequentante che mi trascino dal secondo anno di università? Riuscirò a trovare cinque minuti di serenità per preparare almeno uno dei tre esami che volevo dare questa sessione? Posso farmi il semipermanente alle unghie? Certo che no, meglio aspettare dopo l'intevento. La mia vita è piena di cose utili e futili da fare e mi ritrovo a dover mettere tutto in pausa perché l'attesa del giorno mi fa sentire in apnea. Devi pensare prima alla salute, mi hanno detto. E quindi cosa dovrei fare, di preciso? Tra cinque minuti uscirò a prendere il contenitore per le urine e un nuovo pigiama, perché non si sa mai, il pigiama deve essere pronto pulito e immacolato, in abbinato alle ciabatte e alla vestaglia. Sono arrabbiata, perché odio aspettare. Odio le sorprese. Odio dover immaginare come sarà e odio dover pensare che non avrò la forza per tenere una bottiglia d'acqua per almeno una settimana. Mi sono ritrovata a cercare immagini di tatuaggi, dopo la telefonata per l'ospedale. Curioso, forse neanche troppo. Sono da sempre un'amante dei tattoo però non ho  mai avuto abbastanza soldi per potermene fare uno e mai un'idea precisa, decisa. Non amo però metterli in scena e non amo i tatuaggi piccoli, le lettere, le frasi, i simboli che fanno tanto moda che poi passerà. Mi piace l'old school, su questo sono sicura. E, mentre cercavo di dare un significato ai vari simboli di questo stile, mi sono imbattuta in alcuni pugnali. Pugnali che trafiggono un cuore, pugnali che trafiggono una rosa, pugnali con serpenti. Improvvisamente, l'idea di tatuarmi un bel pugnale ha iniziato a piacermi. E così mi sono immaginata nuda, con un pugnale tatuato dietro la schiena, che simboleggi il coraggio che vorrei e che cerchi di ricordarmi ogni giorno quanto la vita può essere sleale, senza sconti.

18 commenti:

  1. Per l'henné posso suggerirti di mettere dentro un po' di robbia, per il resto invece è un po' più complicato. Direi però di non farti fermare, alla fine non sai quanto tempo ci vorrà, e in caso non avrai sprecato tempo :)

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    1. Posso mettercela anche nell'hennè della lush? Mi sa che non lo ricomprerò, cmq grazie! Mi farò i miei conticini, come al solito ^^

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  2. posso solo dirti che ti capisco...
    sarà banale, ma passerà anche questo periodo sospeso...l'importante è che poi stai bene.
    :**

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    1. Già. Devo imparare l'arte della pazienza, questa sconosciuta! :/ baci

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  3. Per l'henné io ho provato con il gel di lino...off topic balengo a parte, posticipa tutto quello che devi, non posticipare nulla di quello che però sai che ti farà stare bene (che giro di parole!). Quindi viva pinterest e le bacheche sui tatuaggi old school ;) Sei una tosta tu! :)

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    1. Devo "solo" trovare un compromesso e smetterla si essere perennemente incazzata. Per l'hennè, vedrò di organizzarmi meglio la prossima, grazie per l'OT ;)

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  4. Voglio darti un consiglio sincero: pensa davvero alla salute prima di ogni altra cosa.
    Io, anni fa non lo feci, ritrovandomi a peggiorare il mio stato clinico fino ad un livello tale che, tutt'oggi, i medici si domandano ancora come siano riusciti a "recuperarmi in buona parte" dato come m'ero combinata.
    E' vero, abbiamo troppe cose da fare, che sia in ambito accademico o nella sfera sociale, ma se la salute viene messa da parte anche quelle cose così importanti come gli esami possono soffrirne.
    Certo, la condizione di non sapere quando dovrai entrare in sala operatoria è snervante, ma non scoraggiarti! Falla la ricostruzione, guarda quale palestra convenga frequentare, revisiona le materie e preparati per gli esami ma senza buttartici a capofitto.
    Con calma (che lo so, in queste situazioni chi cacchio l'ha la calma?!) e sempre con la consapevolezza che comunque stai sfruttando il tempo in maniera corretta :)

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    1. Non ho di certo intenzione di mettere la salute al secondo posto, sia chiaro, è solo che "aspettare" in questo modo mi fa sentire a rallentatore e sì, è snervante davvero... sento che tutto intorno a me ruota veloce e io sto ferma. Chissà se un giorno troverò la pazienza, lo spero ^^'

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  5. Il tatuaggio è una botta de coraggio? Pensavo quasi il contrario.. una preghiera all'amato magari. A volte una supplica. Più spesso una resa a noi stessi.

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    1. Non ho capito una parola di quello che volevi intendere

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  6. Una rabbia esplosiva...Sul tatuaggio il mio consiglio spassionato da tua fedele e affezionata lettrice è: aspetta che la bufera passi e poi ripenserai a questo tatuaggio. Comunque comprendo l'immensa rabbia che provoca l'attesa, il non poter fare progetti, allora sai che mi viene da dirti da ragazza ma anche da infermiera? Fattele ste unghie, subito, semipermanente sia, con tanto di acquisto di una bella lima nel caso venga la chiamata e scattino le 24h. Prenditi le tue piccole rivincite con la vita che tira i colpi bassi, aspettare non vuol dire per forza rimanere ferme! Ti sono vicina e ti abbraccio forte forte! Sei forte e coraggiosa più dei pugnali! <3

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    1. Tranquilla, non sono così impulsiva, soprattutto per quanto riguarda il tatuarmi la pelle (avrei tipo anche mille piercing da fare ma sono ancora "intatta" xD) e poi manca sempre il fattore economico :-D
      Lo so che sono tutte "preoccupazioni" stupide e che rispetto a tante altre cose quello che dovrò fare io è nient'altro che un intervento di routine, però ti sconvolge lo stesso e mi ritrovo a pensare a cose stupide come la manicure... giusto per placare il nervosismo. Grazie cmq <3

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    2. Non importa che sia un intervento di routine o uno a cuore aperto, se ti fa stare in ansia e ti scombussola, allora è qualcosa che per te ha un peso e deve averlo anche per gli altri! Fatte le unghie? Io fossi te le farei rosso fuoco *.*

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    3. E' andata a finire che mi sono mangiucchiata tutte le unghie, quindi al massimo ho messo un po' di antirosicchio :-D

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  7. L'attesa è snervante lo so ma cerca di concentrarti su cose che ti allevino la tensione anche per poco, perchè pensarci troppo ti consuma il cervello.
    Per il tatuaggio pensaci bene,anche io ho fatto l'unico che ho dopo un momento importante ma ci ho pensato per mesi perchè è una cosa che dovrai portare a vita.
    Un bacio

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    1. E' assurdo ma sto cercando di pensare alle piccole cose divertenti o stupide che facevo prima di passare le mie giornate a immaginare come sarà l'intervento. Se fosse stato qualcosa di più grave? Forse mi sarei comportata allo stesso modo, non so... mi rendo conto che esagero ma è così, ci sto provando ^^
      per il tatuaggio... ci penserò più che bene ;-)
      grazie, un bacio a te

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  8. My just 2 cents:
    Se devi farti un tatuaggio che ti dia forza, fallo dove puoi vederlo sempre.

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