domenica 19 febbraio 2017

Di rose e di spine

Vediamoci tra sei mesi, ha detto il ginecologo dei Parioli. Sono uscita dalla stanza sollevata, ma anche con un po' di amaro in bocca. Le mie ovaie non hanno nulla che non vada, e questo era ovvio, altrimenti erano già scoppiate. Data la tipologia e grandezza delle cisti, però, non si può fare nulla a livello ormonale. Non c'è pillola che tenga, in sostanza. Posso solo "aspettare", con la consapevolezza che prima o poi andranno asportate chirurgicamente, ma non è questo il giorno. Altre note positive sono il fatto che adesso so anche che i miei seni e la mia tiroide stanno bene, oltre al fatto che, durante la visita, il ginecologo ha deciso di togliermi un piccolo polipo uterino con l'aiuto della sua assistente-specializzanda. Cos'è un polipo uterino? E' un piccolo polipetto di mare rossastro, con tanto di tentacoli, che si attacca all'utero (ovviamente l'avrò preso al mare, in una delle mie vacanze in Toscana). Questo piccolo stronzetto potrebbe assorbire, come SpongeBob, un po' di flusso mestruale "buttandomelo fuori" durante il resto del mese (fastidioso direi) e facendo anche scappare tutti gli spermatozoi in caso di coito-pro-gravidanza. Tutto chiaro?

In teoria, dovrei essere serena. In realtà non lo sono molto. Sono preoccupata per l'imminente esame di didattica della storia di Venerdì che temo di aver preso sottogamba, sono nervosa perchè a casa i miei non hanno "preso bene" la mia decisione di scegliere autonomamente un ginecologo, nonostante dicano il contrario. E sono nervosa perchè lo studio non mi ha permesso di correre quanto volevo ma mi ha costretta a stare in casa, e io odio stare tra queste quattro mura e condividere l'ossigeno con i miei parenti. 

Sono eccitata, però. Molto. Domani finalmente inizio il tirocinio e sono maledettamente tesa. La prima fase è "osservativa" e sarà mio compito compilare liste su liste e griglie varate da grandi studiosi per capire al meglio il contesto nel quale andrò a presentare il mio progetto didattico di tesi. Relazione insegnante-alunno, insegnante-insegnante,alunno-alunno, strategie didattiche, spazi, attrezzature, eccetera eccetera eccetera. Tutto un po' noioso, lo ammetto, perchè sono anni che lo faccio, però è indispensabile. Divertente sarà invece conoscere la fauna della quinta classe primaria dove mi hanno buttato e conoscere, uno per uno, questi ragazzini piccoli ma quasi-grandi, come magari ripetono loro le maestre per spaventarli sulle pretese delle scuole medie. 
la mitica cartellina per il tirocini-oh!


I nodi degli ultimi più-o-meno-due-anni si stanno quindi sciogliendo, finalmente. Ho la sensazione di stare andando avanti per davvero. Ho anche sognato. Mettevo in vaso una delle tante rose che mi regala sempre l'ingegnere e, mentre la guardavo, la(e) rosa(e) diventa-no due. Per nulla sorpresa, accenno un sorriso, svegliandomi con la domanda "Perchè sono diventate due?". Ancora mi chiedo il perchè di questo strambo anche se normalissimo sogno di vita quotidiana, con la consapevolezza che la risposta è sotto il mio naso, ma sono troppo pigra per abbassarlo.

14 commenti:

  1. Diventano due perché si moltiplicano, come le opportunità :)
    In bocca al lupo per domani e per questa nuova avventura.
    In bocca al lupo anche per l'esame e son contento che la situazione uterina si smuova... :)

    Moz-

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    1. Sono la nuova Gesoo, faccio moltiplicare le rose ;-D speriamo siano davvero opportunità ^^
      E grazie per gli in bocca al lupo 😘

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  2. ...e poi, chi riesce ad andare da un ginecologo ai parioli, qualche altro motivo per sorridere deve averlo sempre... ;)

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    1. Mica vero... sto ancora a piagne per il costo della visita xD però ho insistito tanto per andare da uno "tosto" e alla fine son capitata lì ^^

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  3. Perché se son rose, roseranno.
    Mi pare chiaro.

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  4. Sto pensando a tre differenti commenti e nessuno dei tre sembra serio. Possibile?
    Da me, direi.
    1) Immagino questa Lola in una classe di bambini "quasi grandi" tutti intenti a chiedersi chi sia quella loro nuova compagna di classe e perché se ne stia in piedi a guardarli.
    2) Se la risposta sta sotto il tuo naso, mi sa che stiamo parlando di tette.
    3) Quindi mi stai dicendo che il ginecologo ti ha estratto un antico ed efficiente metodo contraccettivo naturale. Simpatico.

    Scherzi a parte, sono contento che le cose stiano scorrendo nel verso giusto (o in qualsiasi verso, basta non stiano ferme, che poi stangnano e ti becchi la malaria).
    Spero il meglio per te ;-)

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    1. 1) non ci crederai ma la maestra di sostegno è più bassa di me
      2) cos'hanno in comune le rose con le tette? Vabbè, forse non voglio saperlo... :P
      3) più o meno, sì. In effetti ha insistito per farmi prendere la pillola, dopo.

      Thanks ;-)

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  5. Molto spesso le risposte si celano sotto il nostro naso, eppure l'uomo non riesce quasi mai a scovarle. Ci sono eccezionali casi però, nei quali non troviamo la risposta che si nasconde sotto il nostro naso, ma ne scopriamo una migliore e molto più efficace. Il duro lavoro viene ricompensato, se non pubblicamente, personalmente con la coscienza di ciò che si è fatto.
    Sto delirando.
    Vado a leggere.

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    1. Il duro lavoro viene sempre ricompensato. E le soddisfazioni personali, quelle che ci si guarda allo specchio sapendo di cosa si è in grado di fare, senza grandi pavoneggiamenti, sono i più belli ^^

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  6. In bocca al lupo per il tirocinio anche se tardi e avrai già iniziato e in bocca al lupo per l'esame, per cui non è presto :)
    Mi è piaciuta la citazione di Al bano XD

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    1. Crepi il lupo Pier, grazie :-)
      Eheh era dovuta ;-D

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  7. Periodo pieno di emozioni e tensioni da quel che leggo, ma la stoffa Lola ce l'ha per passare tutto alla grande tirocinio compreso.
    Ti mando un abbraccio.

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