venerdì 29 settembre 2017

Un altro settembre

E' sempre così dopo un esame: torno a casa con il primo regionale disponibile, mangio pane e nutella, mi metto a dormire perchè ho mal di testa. Se i pianeti sono allineati, mi faccio un ditalino e il mal di testa è passato, altrimenti devo ricorrere al Santo Graal dello stress post-esame, il ketoprofene. Ho anche fatto una maschera viso questa volta, un albume d'uovo sbattuto e spalmato sul viso insieme a della carta igienica, mi sentivo tanto Giovanni Muciaccia. Ero ridicola è vero, somigliavo a Tutankhamon da morto, però dopo anche mio fratello mi ha detto che sembravo radiosa. Beh, non ha usato proprio quel termine ma l'intenzione era quella. E stamattina ho fatto anche l'hennè e la ceretta. Praticamente ho finito il letargo. Penso che sia andato bene, l'esame. Non ho copiato, non ci riesco mai. Ogni volta mi preparo i bigliettini alla vecchia scuola o i mega riassunti sul telefono ma niente, mi tremano le mani e mi agito, non ci riesco a fare la disonesta. Dopo l'esame di chimica ed ecologia non sono riuscita a studiare come si deve. Non sono riuscita nemmeno a mettere mano alla tesi. Il vuoto più totale. Ogni volta che cercavo di aprire qualche libro riuscivo ad immagazzinare meno della metà di quello che dovevo, sembravo un bambino affetto da DDAI. Ironico, poi, perchè l'esame era proprio sulle disabilità a scuola. Sono riuscita a ricordare più di quello che credevo. Certo, non tutto quello che volevo, non avevo il tempo materiale per studiare a menadito sei libri sui disturbi dello sviluppo e sulla didattica inclusiva, però davanti a quelle nove domande non mi sono sentita una stupida. Non mi capita spesso, di solito quando sento di non aver studiato è perchè non ho studiato per davvero e mi ritiro dopo cinque minuti, ma questa volta non è andata così. Ho sottovalutato la mia preparazione, anche se incompleta, frammentata e sofferente. Forse non ho staccato veramente la spina e la mia salute mentale ne ha risentito, come al solito. Forse questo conto alla rovescia mi stordisce, forse più mi avvicino alla meta e più la sento lontana, forse mi sto sbagliando e mi arriverà un'insufficienza e sarò ancora a meno quattro. Ho solo voglia di comprare un cartoncino colorato e scriverci sopra gli orari dei corsi da seguire e stare con il culo appiccicato alla sedia a prendere appunti ogni fottuto giorno, non voglio sprecare un altro settembre. Sento che la strada è qui da qualche parte, devo soltanto camminare.

6 commenti:

  1. Diciamo che anche lo studio ha la sua evoluzione. Io oggi riuscirei a laurearmi, credo, in un anno.
    Quando ti ci trovi, tre anni sembrano un'infinità.
    Lo studio evolve, e la nostra preparazione anche. Diventiamo più capaci :)

    Moz-

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    1. Se tre anni possono sembrare infiniti quando ci sei dentro, figurati una quinquennale! Mi sono sembrati anni di carcere a volte e non ho la "gioia" della specialistica con la media alta, cosa che di solito non succede con una triennale fuor corso. Però hai ragione, lo studio è evoluzione e impariamo a conoscerci. Io, per esempio, non sapevo di avere un po' di memoria fotografica! ^^

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  2. Sei ad un passo dalla meta, quindi la strada è quella giusta.
    Avere esami scritti poi è davvero molto meglio!!

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    1. Non a caso infatti mi sono lasciata gli ultimi tre orali della mia carriera tutti insieme xD in ogni caso sì, è quasi finita e non mi sembra vero ^^

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  3. Ho mollato, molto tempo fa ormai, l'università per motivi che non avevano a che vedere con lo studio. Mi manca studiare e certe volte, come questa sera, leggendo un saggio storico, mi sono ritrovata a prendere appunti come se fossi a scuola. Un modo per cercare di ricordare qualcosa che altrimenti andrebbe persa. Ho perso del tempo che avrei impiegato benissimo facendo altro ma ne avevo bisogni. Sti cazzi!
    Tieni duro, la meta per te è davvero vicina!

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    1. Io penso che lo studio, se "sincero", te lo porti dentro per tutta la vita e diventa il tuo essere, e non importa quanta lauree tu abbia o non abbia. Ciò che conta davvero alla fine è perseguire i propri bisogni! Tengo duro, anche se a volte e difficile. ^^

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